FORZE DELL'ORDINE / CIVILE

Le azioni formative sono destinate a tutti i cittadini degli Stati membri della Comunita Europea ed ai cittadini extracomunitari che soggiornino, per ragioni di lavoro e di formazione nel territorio.

CORSI

PREHOSPITAL CRIME SCENE CARE - PCSC- Proporre agli operatori dell’emergenza una strategia di intervento su una scena del crimine in ambiente extra- ospedaliero, perché sempre più spesso il personale sanitario, come i recenti fatti di cronaca ce lo dimostrano, è chiamato ad intervenire in situazioni dove si sono verificati dei gravi reati. Durante il corso viene fornito ai discenti una adeguata e corretta metodologia di approccio alla scena del crimine, volta ad identificare le situazioni a rischio per i sanitari, per poi utilizzare un metodo sicuro ed efficace di gestione dell’evento. Il Corso focalizza l’attenzione sui seguenti aspetti formativi:

  • Acquisire capacità di analisi critica operativa in eventi a rischio
  • Acquisire conoscenze teoriche ed aggiornamenti in merito all’individuazione delle tracce sulla scena del crimine ed alle tecniche di laboratorio della scientifica
  • Acquisire una metodologia operativa di approccio in sicurezza alla scena
  • Acquisire conoscenze teoriche ed aggiornamenti relativi alla metodologia di gestione della scena del crimine
  • Acquisire conoscenze teoriche ed aggiornamenti in merito all’utilizzo degli strumenti individuati per migliorare la sicurezza dei soccorritori e gestire efficacemente una scena del crimine. Ore: 8 || Allievi: 10/30

LA VIOLENZA DONNA: RICONOSCERE e GESTIRE LE VITTIMELA VIOLENZA DONNA: RICONOSCERE e GESTIRE LE VITTIME - Scopo del corso è quello di fornire strumenti al personale che opera in ambiente extra ospedaliero e in pronto soccorso, per riconoscere e gestire i fenomeni di violenza domestica e sessuale. Senza rendersene conto infatti, i soccorritori ed il personale ospedaliero possono venire regolarmente a contatto con situazioni di violenza e non riconoscerne i segni per via dei pregiudizi, delle abitudini culturali oppure per mancanza di una formazione adeguata. Il corso si propone anche di fornire ai destinatari una metodologia di approccio alla persona vittima di violenza.

Il corso focalizza l’attenzione sui seguenti aspetti formativi:

  • Acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in merito al fenomeno della violenza domestica, di genere e ai vari tipi di violenza
  • Acquisire conoscenze teoriche sugli indicatori fisici e comportamentali della violenza
  • Acquisire nozioni in merito agli aspetti psicologici dei soccorritori coinvolti in eventi violenti
  • Acquisire conoscenze teoriche e pratiche sulla gestione della vittima di violenza sessuale. Ore: 8 || Allievi: 10/30

LA GESTIONE del PAZIENTE VIOLENTO - Non è infrequente che il personale di soccorso si trovi a gestire pazienti con psicosi, disturbi di personalità, disturbo bipolare o dipendenze. Come affrontare l’approccio e la gestione di un paziente aggressivo e potenzialmente pericoloso? Di solito, in questi contesti, il personale di soccorso può essere portato ad assumere comportamenti irrazionali e a prendere delle decisioni avventate per la paura di subire dei danni, ed inoltre prevale anche un sentimento di impotenza che deriva dalla consapevolezza di non avere a disposizione delle strategie e degli strumenti efficaci per gestire tali situazioni e cercare di ridurre o prevenire le conseguenze che il comportamento aggressivo e violento del paziente può provocare per se stesso o per i soccorritori. In diverse parti del mondo sono aumentati gli episodi di violenza nei confronti del personale sanitario, episodi che come “eventi sentinella” ci segnalano la presenza negli ambienti di lavoro di situazioni di rischio e di vulnerabilità e ci indicano la necessità di mettere in atto opportune misure di prevenzione e protezione dei lavoratori. Riguardo all’Italia non ci sono molte ricerche in merito ma anche nel nostro paese la frequenza delle aggressioni sembra essere maggiore che in altri comparti lavorativi. Il corso vuole fornire ai discenti degli strumenti condivisi atti a ridurre le situazioni di aggressione e/o violenza in ambiente extra ospedaliero e in Pronto Soccorso da parte di utenti ed accompagnatori, e si basa sulle raccomandazioni emanate nel 2007 dal Ministero della Salute, per prevenire e ridurre gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari. Ore: 8 || Allievi: 10/30

TACTICAL FIRST AID - Scopo del corso è quello di fornire una serie di strumenti nozionistici, operativi, dal taglio pratico, e razionale, per gestire al meglio delle conoscenze attuali i pazienti che presentino meccanismi di lesione sia di tipo “militare”, che “civile”. Il corso si propone anche di fornire ai destinatari una metodologia comune, condivisa, di approccio alle persone vittime di traumi ad eziologia diversa. 
Il corso verte sulle seguenti tematiche:

  • Lesività in ambito civile con riferimento ai fenomeni di lesività maggiormente riscontrati nelle situazioni tattiche
  • Inquadramento di pazienti multipli (triage)
  • Stati di shock con particolare riferimento allo shock ipo‐volemico, cause, rimedi (prime cure, stabilizzazione, indirizzamento a trattamento definitivo) Volendo fornire ai discenti degli spunti che siano motivo di riflessione per un successivo impiego in ambito operativo pratico, immediato, si prevede l’uso, di tutti quei presidi idonei all’immobilizzazione, trasporto, monitoraggio, dei pazienti politraumatizzati, analizzandone pregi e limiti d’uso in ambiti estremi (a bordo di mezzi protetti, con scarsa visibilità, etc.). Ore: 8 || Allievi: 10/30

NEGOZIAZIONE OPERATIVA - l corso si rivolge a tutto il personale che si trovi ad operare in situazioni di soccorso a persone che vogliono suicidarsi o che si sono asserragliate dentro dei locali. Queste persone sono spesso soggetti fragili e disperati, capaci di fare del male a se stessi o ad altre persone, minacciandole a volte anche con armi. Possono essere persone che si trovano in uno stato di agitazione psicofisica conseguente a patologie o causato dall’abuso di alcol o sostanze stupefacenti, oppure sono persone semplicemente colte da momentanei stati di stress emotivo dovuti a problematiche di carattere personale. In queste situazioni, e in tutte le sempre più diffuse situazioni di gestione di difficoltà e complessità relazionale, occorre avere una conoscenza approfondita delle dinamiche psicologiche di una crisi personale e insieme gli strumenti di ascolto e comunicazione per gestire in maniera efficace un evento a rischio. La negoziazione, che viene intesa come un “metodo non conflittuale di gestione delle crisi”, risulta fondamentale per la gestione di situazioni spesso connesse con la consumazione di reati e rese critiche dalla presenza attiva di individui fortemente motivati o emotivamente instabili. L’obiettivo è quello di fornire degli strumenti per impedire che comportamenti instabili possano sfociare in condotte autolesionistiche o in azioni criminose violente, anche con il coinvolgimento di terze persone. Ore: 8 || Allievi: 10/30